| Arturo Martini, Alberto Viani, Giancarlo Franco Tramontin. Una scuola di scultura. Realizzazione volume antologico. |
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Ideazione ed organizzazione: Associazione Caleidoscopio Realizzazione editoriale: Edizioni Caleidoscopio Cura Critica: Prof. Dino Marangon e Saverio Simi De Burgis. Patrocinio: Provincia di Venezia, Comune di Venezia, Accademia di Belle Arti di Venezia. Realizzazione: aprile/maggio 2007 presso sala conferenze dell’Accademia di Belle Arti di Venezia.
La nostra associazione, in collaborazione con Caleidoscopio edizioni, proporrà nelle presentazioni della stagione 2007, il progetto in oggetto, realizzato su studi e ricerche di quella che fu una vera fucina della scultura in Venezia, in un periodo che abbraccia gran parte del ventesimo secolo.
Tre Maestri che hanno educato all’arte, nelle aule di questa scuola, centinaia di allievi plasmando, in essi cultura, genialità ed abilità gestuale, prima di consegnare loro il testimone di un arte raffinata ed esigente, schiva di banalità ma frutto di studio, confronto ed ideazione.
Il Prof. Dino Marangon guiderà il gruppo di ricerca per la realizzazione di questo volume ed innumerevoli sono i contatti che lo stesso ha avviato ed avvierà in campo veneto e nazionale per documentazioni e testimonianze e si avvarrà della collaborazione del Prof. Saverio Simi De Burgis che curerà la ricerca storica-documentaria effettuata tra le raccolte dei vari testi contenuti nella biblioteca dell’Accademia Veneziana e tra le innumerevoli testimonianze prodotte da addetti ai lavori e cattedratici che hanno collaborato e vissuto periodi ed esperienze con i tre protagonisti dell’evento.
Quasi a dimostrazione che la realtà è sovente più complessa e ricca degli schemi che vorrebbero limitarla e racchiuderla, dice lo stesso Marangon, Venezia che, pur potendo contare a lungo sullo sviluppo della sua storia millenaria anche sull’opera di artisti come Antonio Rizzo, i Lombardo, Gian Maria Morlaiter è universalmente considerata una delle più grandi patrie e fonti della Pittura, ha, nel secolo scorso, dato vita ad una straordinaria scuola di Scultura, frutto della presenza e degli insegnamenti, in successione di tre differenti maestri: Arturo Martini, Alberto Viani, Giancarlo Franco Tramontin.
Approdato all’Accademia nel 1941, Arturo Martini, come lui stesso affermerà, “…quasi senza speranze…”, a contatto con i giovani allievi, saprà riconquistarle trutte, ripercorrendo concettualmente e praticamente i processi tradizionali della creazione plastica, per sperimentare sempre nuove forme e sublimare la fisicità di ogni condizione di natura, per attingere al momento della libera espressione.
Temperamento selettivo e raffinato, Alberto Viani, dell’estro martiniano non raccolse la vena narrativa e le capacità di repentina soluzione immaginativa degli incontenibili impulsi del sentimento, concentrandosi viceversa sulla meditata transizione dal disegno - vero e proprio seme genetico dell’opera – alla perfetta misura dell’immagine plastica, innovativamente fissata dalle forme e dalle dimensioni dell’interna struttura.
La ricerca di Giancarlo Franco Tramontin verrà quindi perseguendo una sempre più raffinata purezza formale, non in qualità di forma strutturale astratta, quanto di sempre maggiore essenzialità di immagine, aperta però a sempre nuove allusioni evocative, a sospesi e incantati vagheggiamenti della fantasia e del desiderio. Una linea, quella della nuova plastica veneziana, lungo la quale, come ha asserito Giuseppe Marchiori, “ …la Scultura diventa davvero una cosa mentale, meraviglioso oggetto della riflessione speculativa, ma nell’aria e nella luce…” Tre maestri in simbiosi che pur nelle loro diversità sono uniti nel percorso effettuato e nella similitudine di intenti, vantando il merito ed il diritto del riconoscimento in ambito nazionale. |
| Saverio Simi De Burgis
Critico e storico dell’arte, insegna dal 1985 all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Attualmente è docente di Storia dell’Arte Contemporanea e di Storia e Metodologia della Critica d’Arte nella stessa istituzione ed è docente a contratto dell’Università degli Studi di Ca’ Foscari sempre di Venezia. Ha al suo attivo diversi contributi sia di ambito monografico che saggistico, tra cui Sconfinamenti. L’Avanguardia cinese; ‘900 all’Accademia, opere per il Nuovo Museo; Giancarlo Franco Tramontin. L’idea della Bellezza; La Tentazione del tempo; Gianni Guidi, le forme dell’aurora; Anatomia e Disegno; Views from an island; Pittura, ricerca, giovani artisti all’Accademia; Controluce, evento nell’ambito della 51a Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia. Alcuni suoi studi sono stati publicati in varie riviste universitarie di storia dell’arte, tra cui Arte Veneta, Arte/Documento, Antichità Viva, Notizie da Palazzo Albani, Quaderni della Fondazione Querini Stampalia. Ha compilato alcune voci di artisti del 1° ‘900 per The Dictionary of Art. Come critico ha inoltre curato diverse mostre d’arte contemporanea e ha partecipato alla realizzazione di eventi artistici sia in Italia che all’estero in particolr modo in Polonia, Svezia, Spagna, Grecia, Regno Unito, Cina, Cuba, Stati Uniti, Belgio, Austria, Tasmania e Norvegia.
Dino Marangon
Dino Marangon nasce a Zelarini (Ve) il 4 Aprile 1954. Dopo aver ottenuto la maturità classica nel 1982, nel 1980 si laurea in Filosofia con una tesi sulla rivista d’arte “Valori Plastici”, con il massimo dei voti e la lode presso l’Università degli Studi di Venezia. Nel 1989 ha altresì conseguito il Dottorato di Ricerca in Storia dell’Arte Contemporanea presso le Università di PAdova, Trieste e Venezia con una tesi su Spazialismo: Protagonisti, Idee, Iniziative. A partire dai primi anni Ottanta ha partecipato a Ricerche C.N.R. sul Patrimoni delle Scuole Grandi a Venezia dal XIII° alk XIX° secolo e alla schedatura Filologico critica del Corpus dell’opera pittorica di Virgilio Guidi. E’ tra i realizzarori del Catalogo Generale dell’OPera Pittorica di Virgilio Guidi ed è autore del Catalogo Generale di Bruno Saetti. Nell’anno Accademico 1983/84 è stato incaricato del Corso di Pedagogia e Tecniche Speciali dell’insegnamento presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia. Nel 1985 ha ottenuto la cattedra di Materie Letterarie negli Istituti di Istruzione Secondaria di II° grado e dall’A.S. 1988/89 insegna all’Istituto Statale d’Arte di Venezia. Negli anni accademici 1989/90 e 1990/91 è incaricato dell’insegnamento di storia dell’Arte nei Paesi Europei nell’Età Contemporanera presso la Facoltà di “Venezia Arti”. Nell’anno accademico 2000/2001 è incaricato dell’insegnamento di Teoria e Ricezione delle Arti presso il Corso di Laurea di Economia e Gestione delle Arti dell’Università degli Studi di Venezia, dove, negli anni accademici 2001/2002, 2002/2003, 2003/2004 è incaricato dell?insegnamento di Elementi di Storia dell’Arte Contemporanea. Nell’anno accademico 2004/2005 è incaricato dell’insegnamento di Elementi di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Egart. Dal Febbraio 2005 gli è stato conferito l’incarico di dirigere la Galleria Comunale d’Arte Contemporanea Ai Molini di Portogruaro. |
Progetto di Pubblicazione
Il soggetto proposto per la pubblicazione verte su uno degli aspetti più interessanti della storica Accademia di Belle Arti di Venezia e in particolare in relazione all’insegnamento della cattedra di scultura che ha visto nel corso del ‘900 ed esattamente dal 1944 al 1999, avvicendarsi con una linea di continuità esemplare artisti e maestri come Arturo Martini, Alberto Viani e Giancarlo Franco Tramontin.
Sostanzialmente lo studio si concentrerà su due aspetti fondamentali:
-Da un lato l’impostazione storico-didattica di quella che a lungo è stata l’unica cattedra di scultura presso l’Accademia Veneziana. -In secondo luogo si vorrà focalizzare la grande tradizione della forma, puro e semplice oggetto di ricerca di tali autori che nella loro attività artistica si sono confrontati con gli artisti più importanti del momento, riuscendo a trovare nelle loro soluzioni estetiche motivi di altissimo valore consentendogli in ciascun caso, di attingere ad una originale e personale visione formale.
Tali aspetti verranno analizzati anche in considerazione delle opere realizzate in Venezia in concomitanza al loro magistero accademico evidenziando quanto importante sia stata la didattica che ha riversato, come nel processo dei vasi comunicanti, nuova linfa vitale utile alla loro ricerca artistica. In tal senso verranno anche analizzate le tecniche utilizzate da Martini( la terracotta , la scultura sospesa dal soffitto in modo da essere lavorata veramente a tutto tondo) Viani ( i gessi, le armature a crocette, quelle saldate e quelle a rete) e Tramontin ( i gessi, i legni, il ferro e i marmi) anche perché è fondamentale per ogni artista per affrancarsi da una pura e arida manualità sviluppare una appropriata conoscenza tecnica per poi concentrarsi, appunto, nell’estetica delle forme possibili così importanti per i nostri scultori.
Caratteristiche del Volume:
-Cm. 33x23, cartonato telato con stampa sovra impressa a caldo e sovra coperta in quadricromia. -Pagine interne, carta patinata opaca gr. 170, quadricomia. -Numero pagine 200 circa. |
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